MAESTRO DEL XVII SECOLORitratto di Giovanni dalle Bande Nere
olio su carta applicata su tavola, cm 20×16
Tra i pochi esponenti dei Medici il cui nome sia associato alle armi, anziché all’arte e alla cultura, Giovanni (1498-1526) apparteneva a un ramo cadetto della casata. Si tratta della stirpe discendente da Lorenzo il Vecchio, detta ‘dei Popolani’, stirpe che dopo l’assassinio di Alessandro, primo duca di Firenze, rimarrà al potere dall’ascesa al trono del figlio Cosimo I fino all’estinzione della dinastia nel 1737, ovvero alla morte di Gian Gastone. Celebrato uomo d’arme, il 25 novembre 1526 Giovanni fu ferito in battaglia nei pressi di Mantova (Governolo), nel tentativo di arrestare la discesa dell’imperatore Carlo V nei mesi precedenti il Sacco di Roma del 1527. La gravità della ferita, causata da un colpo di falconetto che frantumò il femore della gamba destra, e il ritardo dei soccorsi resero vana l’amputazione dell’arto; Giovanni morì, probabilmente a causa della setticemia, nella notte tra il 29 e il 30 novembre.
Il dipinto che presentiamo, di formato ridotto, mostra il condottiero di profilo in armatura, una posa che ha il suo prototipo nella tela realizzata nel 1545 dal veneziano Gian Paolo Pace detto l’Olmo (doc. 1528-1560), opera che grazie alle Vite vasariane sappiamo essere stata donata a Cosimo I da Pietro Aretino (Gallerie degli Uffizi, inv. 1890, n. 934). Il nostro esemplare è caratterizzato da una fattura veloce e immediata vicina a quella di un bozzetto. Sebbene la tecnica utilizzata, olio su carta, sia consona all’utilizzo preparatorio, riteniamo più probabile che si tratti di una esercitazione o di un ricordo eseguito dopo l’esecuzione dell’opera di Pace, possibilmente in età barocca.


