ALONSO BERRUGUETE
Peredes de Nava 1488-Toledo 1561
Coppia di stemmi a scudo accartocciato
legno intagliato, dorato e dipinto, cm 40×18
I due scudi lignei che qui presentiamo, rivestiti in foglia d’oro, rivelano per qualità dell’intaglio e raffinatezza esecutiva caratteri riconducibili al Rinascimento spagnolo. Le lievi differenze nel taglio indicano una lavorazione a mano libera, priva di disegno preparatorio.
La tipologia decorativa si inserisce nella tradizione dei riquadri di matrice gotica ancora diffusi tra XV e XVI secolo, particolarmente radicati nel contesto iberico.
Per caratteristiche formali e stilistiche, i due manufatti possono essere collocati nella prima metà del XVI secolo, in un ambito artistico vicino alla scuola di Alonso Berruguete, protagonista del Rinascimento spagnolo e profondamente influenzato dall’esperienza italiana e dall’opera di Michelangelo.
Elementi analoghi si riscontrano nei retabli, imponenti pale d’altare della tradizione iberica, dove scultura e pittura si integrano in complesse strutture lignee dorate. In opere come il Retablo della Mejorada di Olmedo (1526), oggi al Museo Nacional de Escultura di Valladolid, scudi araldici analoghi compaiono alle estremità della predella, con funzione celebrativa della committenza e valore documentario per la datazione e l’attribuzione dell’opera.
Nel caso in esame, il campo degli scudi presenta due armi gentilizie corredate da ornamenti onorifici – elmi, cercini e lambrecchini – che indicano il rango del titolare. La loro sovrapposizione altera le consuete partizioni araldiche, rendendo più complessa l’identificazione degli stemmi, sebbene le tracce dei quarti permettano ancora di ipotizzarne la lettura originaria.
La forma degli scudi appartiene alla tipologia detta accartocciata, caratterizzata da volute e ricci simili a pergamene arrotolate. Diffusa in Italia nel XVI secolo e poi in tutta Europa, questa foggia rappresenta una delle evoluzioni decorative dello scudo araldico rinascimentale.





