CROCE DA TAVOLO
legno di ebano, intarsi in pietre dure con parti in bronzo dorato
Il crocifisso d’altare raffigurato è un importante arredo liturgico di manifattura fiorentina databile agli inizi del XVII secolo, realizzato con una raffinata combinazione di materiali preziosi e impreziosito da intarsi in pietre dure. Al centro della composizione si trova la figura di Cristo crocifisso, modellata in bronzo dorato con proporzioni eleganti e slanciate: il capo reclinato e il perizoma mosso da leggere pieghe rimandano a una tipologia iconografica diffusa nell’arte sacra tra Rinascimento e primo Barocco.
L’opera si compone di una base architettonica articolata, concepita come un piccolo altare in miniatura. Il corpo centrale, sormontato da un timpano e raccordato agli elementi laterali più bassi tramite volute, sostiene la croce vera e propria. La struttura è arricchita da pannelli in pietre dure incastonate e da numerosi elementi ornamentali in bronzo dorato, tra cui una Veronica con l’effigie del volto di Cristo, la colomba dello Spirito Santo e testine di leoni all’antica.
La croce, realizzata in legno ebanizzato e impreziosita da inserti di pietre dure disposte lungo i bracci e il montante verticale, presenta eleganti terminazioni dorate di gusto manierista, decorate con teste di cherubini. Sopra il capo di Cristo è collocato il tradizionale cartiglio con la scritta INRI nelle tre lingue canoniche — ebraico, greco e latino — mentre sotto i piedi compare un piccolo teschio, simbolo del Golgota e della redenzione attraverso la croce.
Il Cristo crocifisso è compianto da figure a tutto tondo in bronzo dorato raffiguranti la Vergine Maria e San Giovanni Evangelista, tradizionalmente presenti ai piedi della croce nella scena della crocifissione, affiancati da una coppia di angeli inginocchiati.
Firenze, inizi del XVII secolo
cm 107 altezza





