ARTISTA VENETO, SEGUACE DI TIZIANO
XVII secolo
Venere allo specchio
olio su tela, cm. 133×109
Il dipinto raffigura Venere alla sua toilette nell’atto di specchiarsi con l’aiuto di Cupido, tema caro a Tiziano e affrontato insieme alla sua fiorente bottega in numerose versioni. Il riferimento più diretto è alla celebre Venere allo specchio (1552-1553) oggi conservata alla National Gallery of Art di Washington, considerata una delle interpretazioni più raffinate del soggetto. L’opera riscosse un successo tale da spingere Tiziano a conservarla nel proprio atelier veneziano per oltre vent’anni, come modello di riferimento per la bottega e i prestigiosi committenti. Ne derivarono numerose repliche, tra le quali si inserisce il nostro dipinto, versione seicentesca di un valido seguace del maestro cadorino, attivo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Pur riprendendo fedelmente la composizione, si notano alcune differenze esecutive, come la semplificazione del paesaggio sullo sfondo e l’assenza del putto con la coroncina di fiori.
Il dipinto rivela una notevole qualità artistica, specialmente nella resa morbida e sensuale del nudo femminile, la luminosità degli incarnati, l’intensa espressività dello sguardo di Cupido e il contrasto tra la pelle diafana della dea e il drappo rosso riccamente decorato. Particolare cura è riservata ai gioielli e alla cornice dello specchio.


