Giorgio Cerani, detto “Giorgio dei Paesi”
attivo a Cremona tra il XVII e il XVIII secolo
firmato e datato “G. Cerani F. 1706”
olio su tela, cm. 70×105
La calda atmosfera di un tardo pomeriggio di oltre tre secoli fa, in riva al Tevere nei pressi di Ripa grande. Il pittore registra con grande sensibilità, in questo dipinto, la dorata luce romana, le pigre, affaticate occupazioni del popolo minuto ormai assuefatto alle spettacolari costruzioni romane, ai suoi incantevoli paesaggi, ai suoi vetusti monumenti e rovine. Queste ultime, sebbene desunte dal reale, sono sapientemente assemblate in una combinazione di fantasia realizzata in studio combinando appunti di taccuino presi in vari luoghi, secondo la consuetudine.
L’autore di questo ‘romantico’ pastiche è il raro pittore Giorgio Cerani, detto ‘Giorgio dei Paesi’ ma ricordato anche come ritrattista, attivo a Cremona dove fu allievo del Miradori. Il ritrovamento di questo notevole dipinto, che ha rivelato la presenza della firma dell’autore e della data 1706, costituisce un importante tassello per la ricostruzione critica del paesaggista cremonese, che adesso sappiamo essere ancora attivo agli inizi del Settecento.


