SCULTORE ROMANO DELLA METÀ DEL XVII SECOLO
Mosè
bronzo patinato in due colori, cm. 60 h
La scultura in bronzo che qui presentiamo è una reinterpretazione della celebre statua marmorea Mosè realizzata da Michelangelo Buonarroti nel primo decennio del XVI secolo per la tomba di Giulio II, conservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. Si riconoscono la posa, la presenza delle Tavole della Legge e la poderosa barba, elementi distintivi del capolavoro michelangiolesco.
L’attenzione al dettaglio è notevole, soprattutto nella resa della barba e dei capelli, resi con minuzia per creare un senso di volume e realismo. Anche le pieghe delle vesti sono trattate con cura, contribuendo al senso di movimento e drammaticità.
Trattandosi di una riduzione in bronzo, è probabile che questa scultura avesse funzione di oggetto da collezione, di opera decorativa per un ambiente privato, o forse di modello per altri artisti.
La base in legno, decorata a finto marmo nei colori del giallo e dell’ocra, aggiunge un elemento di qualità all’opera, creando un contrasto cromatico e materico con il bronzo scuro.
L’artista, probabilmente uno scultore romano del XVII secolo, ha saputo catturare l’essenza della figura michelangiolesca, adattandola alle caratteristiche del bronzo e conferendole una propria espressività.





