SCULTORE NEOCLASSICO DEL XIX SECOLO
Diana che osserva Endimione addormentato
alabastro, cm. 110x51x38
La scultura femminile in alabastro che presentiamo incarna perfettamente i principi del Neoclassicismo: essa raffigura la dea Diana mentre contempla Endimione addormentato, ispirandosi alla celebre scultura conservata nei Musei Vaticani.
Secondo la versione più diffusa del mito, narrato in modo diverso nelle fonti classiche, Diana si era innamorata di un bellissimo pastore, Endimione, dopo averlo visto addormentato in una caverna sul monte Latmo, dove il giovane pascolava le sue greggi. Fu così che chiese a Giove di far sprofondare il pastore in un sonno eterno, in modo da poterlo contemplare ogni notte, visitandolo in veste di divinità lunare.
Diana è qui ritratta in piedi, il corpo è avvolto in un peplo delicato che ne rivela le forme sinuose attraverso un gioco di trasparenze. La posa, elegante e composta, è resa dinamica dal movimento leggero della veste, come se fosse mossa da una brezza leggera, e dalla torsione del capo. Il volto, sereno e idealizzato, esprime un senso di contemplazione, con lo sguardo rivolto verso il basso, aggiungendo un tocco di mistero alla figura.
Questa scultura è un esempio eccellente dell’eleganza classica e senza tempo che affascinava i collezionisti dell’epoca, e rappresenta un perfetto connubio tra la perfezione tecnica e l’espressione di valori ideali che caratterizzarono il Neoclassicismo.
Nell’epoca neoclassica, la scultura assunse un ruolo di primo piano, considerata l’apice dell’espressione artistica capace di incarnare l’ideale di bellezza dell’antichità. La ripresa dei modelli classici ebbe un impatto profondo, specialmente nell’ambito dell’insegnamento accademico, dove la copia di sculture antiche divenne pratica fondamentale.





