SCULTORE VENETO, PRIMA METÀ DEL XVIII SECOLO
Coppia di putti in marmo
marmo bianco, cm 65 h
Questa coppia di putti apteri marmorei faceva parte con tutta probabilità della decorazione scultorea di un altare minore, il che spiegherebbe sia il taglio ricurvo del supporto sul quale i due putti poggiano nonché la loro particolare fisionomia, apparentemente goffa se visti perpendicolarmente, ma coerente se pensati per una visione dal basso verso l’alto. Tale stratagemma prospettico, nonché la gestualità partecipativa dei due putti, risentono fortemente dell’influenza della scultura barocca, benché questi siano collocabili in epoca più tarda. Tale ipotesi potrebbe essere confermata dal confronto con l’opera dello scultore Daniele Peracca (notizie tra metà sec. XVII – prima metà sec. XVIII) pensata per l’altare presbiteriale della Chiesa dei SS. Apostoli a Verona, che quindi collocherebbe i nostri in ambito veneto nella prima metà del XVIII secolo.





