DELLA ROBBIA, cerchia di
(Firenze, fine XV secolo – inizi XVI secolo)
terracotta invetriata
Questa raffinata opera in terracotta invetriata rappresenta un tipico tondo devozionale della tradizione rinascimentale toscana, riconducibile alla celebre bottega dei Della Robbia per l’elevata qualità tecnica e per il caratteristico impiego cromatico e iconografico. Al centro della composizione si staglia la figura della Madonna, cinta da una sottile corona che ne sottolinea la regalità celeste, mentre sorregge con gesto naturale e protettivo il Bambino Gesù. Il piccolo volge lo sguardo verso l’alto con un’espressione viva e partecipe, conferendo alla scena una nota di delicato realismo.
Lo sfondo è dominato dal tipico blu intenso, simile al lapislazzuli, sul quale emergono quattro testine di cherubini alati: presenze angeliche che amplificano il senso di sacralità e protezione divina che permea l’intera composizione. Il gruppo centrale è racchiuso entro una ricca ghirlanda, elemento distintivo della produzione di Giovanni della Robbia, composta da frutti modellati con grande perizia: limoni dal giallo luminoso, grappoli d’uva dal forte valore eucaristico, allusivi al sangue di Cristo, e pigne, simbolo di fertilità e vita eterna.
La policromia, vivace e armoniosa, si fonda sul contrasto tra il verde rigoglioso del fogliame e le calde tonalità degli incarnati, che emergono con morbidezza dalla superficie ceramica. La tecnica dell’invetriatura, caratteristica della manifattura robbiana, conferisce all’opera una brillantezza vitrea e una straordinaria resistenza agli agenti atmosferici. Grazie a questa particolare lavorazione, il manufatto conserva ancora oggi intatta la sua freschezza cromatica e il suo intenso valore spirituale, rivelando un perfetto equilibrio tra la solidità plastica della scultura e la preziosità decorativa della pittura, qualità che ne facevano un oggetto privilegiato tanto per la devozione privata quanto per l’ornamento di architetture nobiliari.





