Pittore romano del XVIII secolo

Pittore romano del XVIII secolo

PITTORE ROMANO DEL XVIII SECOLO

Capriccio architettonico con rovine romane

olio su tela, cm 62×73,5

La piccola tela è un delizioso capriccio romano in cui si riconoscono puntualmente la Piramide Cestia, in primo piano a destra e, sul fondo, un tempio a pianta rotonda identificabile con quello di Ercole Vincitore, che sorge poco lontano dalla Bocca della Verità a Roma. 

In primo piano, si vedono capitelli e rocchi di colonne, are antiche, rilievi e giganteschi frammenti di cornicioni su cui sono sdraiati dei personaggi intenti a discussioni animate. 

La luce dorata che colpisce le architetture, la qualità della descrizione delle rovine e delle partiture architettoniche, come il fregio che corre sulla cornice delle rovine a sinistra, sono caratteri che si legano alla più alta tradizione della pittura di questo genere a Roma. Questi dettagli fanno pensare ad una possibile attribuzione al più famoso paesaggista di quel momento, Andrea Locatelli, vero e proprio specialista attivo per le più importanti famiglie romane. Il pittore ebbe un successo straordinario non solo a Roma ma in tutta Europa, grazie alla sua vasta produzione e alla sua bottega che rispondeva alla richiesta del mercato e dei collezionisti, istituendo una vera e propria scuola di questo tipo di pittura.