TABERNACOLO CON I SS. PIETRO E PAOLO
legno intagliato, scolpito, dipinto e parzialmente dorato
Questo raffinato tabernacolo si configura come una piccola architettura sacra, una sorta di tempietto devozionale che racchiude l’equilibrio formale e il gusto scenografico propri della cultura artistica del XVI secolo. Non si tratta soltanto di un oggetto liturgico, ma di uno spazio simbolico destinato a esaltare il sacro: la struttura, ispirata agli ordini classici, è infatti concepita per nobilitare il vano centrale, originariamente destinato a custodire l’Eucaristia o reliquie di particolare venerazione.
Per caratteristiche stilistiche e costruttive, il manufatto può essere ricondotto a una manifattura siciliana del Cinquecento, contesto nel quale la tradizione dell’intaglio ligneo dorato raggiunse risultati di notevole qualità, soprattutto nella realizzazione di arredi liturgici e di piccoli tabernacoli destinati a cappelle private e oratori domestici.
La costruzione architettonica, di gusto classicista, è caratterizzata da colonne scanalate di ordine ionico poggianti su alti plinti, che sorreggono un architrave impreziosito — al pari della base — da cornici modanate fortemente aggettanti, capaci di creare un vivace gioco plastico tra luce e ombra.
Ai lati del tabernacolo, entro nicchie dipinte, compaiono le figure dei santi Pietro e Paolo, rese con ricca decorazione pittorica e avvolte in ampi panneggi. San Pietro, riconoscibile dal manto chiaro sopra la tunica scura, stringe tra le mani le chiavi del Regno dei Cieli; sul lato opposto appare san Paolo, raffigurato con atteggiamento austero e meditativo e tradizionalmente associato alla spada, simbolo del suo martirio e della forza della parola evangelica. Le due figure, poste in dialogo ai lati del tabernacolo, non sono casuali: insieme rappresentano i pilastri della Chiesa e alludono alla diffusione universale del messaggio cristiano.
L’intera superficie del manufatto è arricchita da esuberanti decorazioni a racemi eseguite con la tecnica dell’estofado, che anima la doratura con raffinati motivi vegetali. Al centro si apre uno sportellino, sul quale è ancora leggibile la figura dell’Agnus Dei; esso introduce al vano interno, anch’esso ornato da una decorazione a girali che riprende e prolunga all’interno la ricchezza ornamentale dell’esterno.
Sicilia, fine del XVI secolo
cm. 63x73x44





