Bartolomè Gonzalez Y Serrano

Bartolomè Gonzalez Y Serrano

Bartolomè Gonzalez Y Serrano 

Valladolid, 1564 – Madrid, 1627

data: post 1596

olio su tela, cm. 189×110

Il personaggio raffigurato in questo ritratto a figura intera con accanto una corona reale, il volto incorniciato da una magnifica gorgiera, porta orgogliosamente sul petto il collare dell’ordine del Toson d’oro. Sulla base dei tratti fisiognomici e della sua appartenenza al prestigioso ordine fondato nel 1430 da Filippo il Bello di Borgogna, Alessandro Nesi ha proposto l’identificazione del sovrano rappresentato in Filippo III di Spagna (1578-1621), identità confermata da una tela molto vicina sia nella composizione che nella trattazione pittorica, conservata al Smithsonian American Art Museum di Washington.

Ultimogenito di Filippo II e della moglie Anna d’Austria, a causa della morte degli altri figli della coppia ascese al trono nel 1596. Nello stesso anno ricevette il Toson d’oro, data che secondo lo studioso si potrebbe prestare per la datazione di questo dipinto, e che comunque costituisce un sicuro post quem per la sua realizzazione.

Nesi ha suggerito l’attribuzione di questa tela a Bartolomè Gonzalez y Serrano, “allievo del ritrattista di corte di Filippo II Juan Pantoja de la Cruz, e formatosi anche sull’esempio della ritrattistica di Alonso Sanchez Coello”, attivo per lungo tempo a Madrid dove diventò pittore di corte. Dell’artista spagnolo sono ravvisabili nel nostro dipinto, secondo lo studioso, elementi stilistici compatibili, quali “il modo di definire piuttosto nettamente il passaggio tra ombra e lucez” e “la prassi di dipingere le stoffe dei tendaggi e dei drappeggi con pieghe sempre tendenzialmente piatte e con un accentuato effetto di velluto”, , dettagli presenti in altre opere dell’artista, come il Ritratto di Infante Cardinale del Monastero della Encarnación di Madrid, o nei Ritratti rispettivamente di Don Fernando d’Austria e dell’Infanta Anna (Vienna, Kunsthistorisches Museum).