{"id":1337,"date":"2019-09-13T16:15:55","date_gmt":"2019-09-13T16:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/?post_type=portfolio&#038;p=1337"},"modified":"2023-09-21T08:58:57","modified_gmt":"2023-09-21T08:58:57","slug":"croce-astile","status":"publish","type":"portfolio","link":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/collezioni\/croce-astile\/","title":{"rendered":"Croce astile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">CROCE ASTILE<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">argento inciso e cesellato, bronzo dorato, base moderna in marmo nero del Belgio<\/p>\n<p>L\u2019arredo liturgico in esame \u00e8 costituito da una croce astile d\u2019argento innestata su un elemento di bronzo tornito, dominato da un ampio nodo dorato a globo. Quest\u2019ultimo \u00e8 impreziosito da una ricca decorazione completata da due testine di cherubini in fusione d\u2019argento applicate ai lati. Le teste angeliche, in fusione di bronzo dorato, si ripresentano alle estremit\u00e0 dei bracci della croce entro riserve definite da volute ornate nel perimetro da tre gigli in bronzo dorato. Questo elemento ritorna all\u2019incrocio dei bracci della croce.<\/p>\n<p>Il Cristo in fusione d\u2019argento, finemente lavorato, \u00e8 riconducibile ad un modello di stile giambolognesco facente capo al Cristo morto del Palazzo Apostolico di Loreto, attribuito prevalentemente a Guglielmo della Porta. Lo scultore, formatosi a Genova e attivo a Roma, fu \u201ca capo [\u2026] di una bottega specializzata anche nella realizzazione di Crocifissi in bronzo e argento, attiva nei pi\u00f9 importanti cantieri della Roma papale e al servizio [\u2026] delle maggiori dinastie europee\u201d (D. Lucidi, <em>Giambologna e Torino.<\/em> <em>Tre crocifissi bronzei dal Real Castello di Racconigi <\/em>[\u2026], in corso di pubblicazione).<\/p>\n<p>Sul braccio verticale della croce \u00e8 inciso il bollo coronato \u201cNAP\u201d, che permette di ricondurre l\u2019opera ad una manifattura napoletana con una datazione alla prima met\u00e0 del XVII secolo.\u00a0Questo contrassegno, \u201cche dal principio del Seicento dura fin oltre la met\u00e0 del secolo\u201d, ha in questo caso la particolarit\u00e0, non segnalata nello studio dei Catello, di essere mancante del consueto punto al di sopra della \u201cA\u201d centrale.<\/p>\n<p>Un reliquiario realizzato dall\u2019argentiere Costanzo Pisa nel 1603, probabile realizzatore anche del nostro manufatto, presenta un analogo repertorio decorativo, caratterizzato come nella croce in esame da assai similari teste di cherubini tra volute e gigli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Napoli, prima met\u00e0 del XVII secolo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">cm 104 altezza, cm 119 con base<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":1338,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"portfolio-types":[14],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio\/1337"}],"collection":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/portfolio"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1337"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio-types","embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-types?post=1337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}