{"id":1209,"date":"2019-09-10T16:27:52","date_gmt":"2019-09-10T16:27:52","guid":{"rendered":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/?post_type=portfolio&#038;p=1209"},"modified":"2026-02-21T16:17:35","modified_gmt":"2026-02-21T16:17:35","slug":"sacra-famiglia-con-san-giovannino","status":"publish","type":"portfolio","link":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/collezioni\/sacra-famiglia-con-san-giovannino\/","title":{"rendered":"Sacra Famiglia e San Giovannino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Bottega di JACOPO CARUCCI DETTO IL PONTORMO<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pontorme, 1494- Firenze 1557<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Sacra Famiglia e San Giovannino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">stucco dipinto, cm 55 diametro, cm 69&#215;69 con cornice<\/p>\n<p>La suggestiva composizione circolare in stucco policromo che presentiamo \u00e8 ancora racchiusa nella cornice originale, impreziosita agli angoli da racemi dipinti parzialmente leggibili. Un cordolo dorato circonda il tondo, caratterizzato da aggetti alquanto pronunciati.<\/p>\n<p>All\u2019origine di questa creazione, come ricostruito da Giancarlo Gentilini nel suo studio sull\u2019opera, \u00e8 uno splendido rilievo marmoreo di paternit\u00e0 ancora incerta. A dispetto della superba qualit\u00e0, il tondo risulta ad oggi non sufficientemente considerato dalla critica, sia per la collocazione nella sagrestia di una chiesa fiorentina da lungo tempo quasi inaccessibile, Sant\u2019Agata, sia per il problematico inquadramento stilistico nel panorama scultoreo dell\u2019epoca. Nel 1966, tuttavia, in un articolo monografico ad esso interamente dedicato, un importante studioso tedesco aveva convincentemente proposto una coraggiosa attribuzione non ad uno scultore, ma ad uno tra i maggiori pittori del Cinquecento a Firenze, il Pontormo.<\/p>\n<p>Oltre che da innegabili affinit\u00e0 stilistiche, evidenziate da vari confronti a disegni e pitture autografe, il riferimento al pittore toscano si appoggiava su ulteriori considerazioni: innanzitutto, sebbene non si conoscano sculture certe di sua mano, Vasari ricordava modelli in terracotta da lui realizzati. Inoltre, in una notazione inventariale del 1557, pochi mesi dopo la morte dell\u2019artista, una \u201cnostra donna di marmo di Jacopo da Pontormo\u201d, proveniente dalle stanze del duca, esce dalla Guardaroba medicea con l\u2019assenso di Eleonora di Toledo. Come rilevato da Gentilini, questa testimonianza, oltre a ricordare in date prossime alla realizzazione un\u2019opera scultorea di mano, o comunque su disegno o da un modello in terracotta, di Pontormo, rende effettivamente possibile, come ipotizzava von Holst, riconoscere nel marmo menzionato proprio quello attualmente nella chiesa fiorentina: in quegli anni venivano elargite donazioni dalla casata regnante ad una suor Porzia, figlia naturale del duca Alessandro de\u2019 Medici, badessa nel monastero di San Clemente, incorporato, dopo la soppressione nel 1808 \u2013 fa notare Gentilini \u2013 proprio nel convento di Sant\u2019Agata.<\/p>\n<p>Se l\u2019opera in marmo pu\u00f2 essere plausibilmente ricondotta, almeno nell\u2019ideazione, a Pontormo, il nostro stucco, fedele all\u2019opera da cui fu ricavato, potr\u00e0 essere stato eseguito nella sua bottega o nella sua cerchia pi\u00f9 stretta. Gentilini ricorda altri esemplari in stucco di questa iconografia: uno conservato al Museo di San Marco ma proveniente dalle distruzioni del vecchio centro cittadino, anche questo profilato da una corda dorata, uno in cattive condizioni nella canonica della parrocchiale di San Lorenzo a Vicchio di Rimaggio, presso Bagno a Ripoli, un altro nelle collezioni del Kaiser Friedrich Museum di Berlino, acquistato nel 1891 dall\u2019antiquario Stefano Bardini e distrutto nell\u2019ultimo conflitto mondiale.<\/p>\n<p>Pubblicazioni:<\/p>\n<p>\u201cEin Marmorrelief von Pontormo\u201d, a cura di Christian von Holst, in \u201cJahrbuch der Berliner Museen\u201d, 8 Bd, 1966, pp. 204-230.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":1210,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"portfolio-types":[20],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio\/1209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/portfolio"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio-types","embeddable":true,"href":"https:\/\/antico.tornabuoniarte.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-types?post=1209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}