Capriccio con rovine e personaggi presso un obelisco

Clemente Spera

CLEMENTE SPERA

Novara 1661-Milano 1742

Capriccio con rovine e personaggi presso un obelisco

Data: 1710 – 1720 circa

olio su tela, cm 207×148

La grande coppia di dipinti raffigura delle rovine con personaggi, una pittura di genere che a partire dagli inizi del Settecento godette di una fortuna e un commercio davvero straordinari. La coppia si legge puntualmente insieme, visto che sono molto simili le composizioni: entrambe hanno inquadrature strette con al centro un arco diruto da cui si traguarda un bellissimo paesaggio assolato. Le rovine e le rocce del primissimo e del primo piano sono popolate da personaggi vestiti alla moda del tempo, intenti alle loro faccende giornaliere.

La qualità assoluta dell’invenzione delle architetture e della pittura luminosa che ci fa indovinare un tramonto dorato, indica con certezza l’autografia di Clemente Spera, forse il più importante pittore di questo genere della prima metà del Settecento.

Novarese di nascita, lavorò a stretto contatto con Alessandro Magnasco e insieme riuscirono a creare un vero e proprio genere nuovo, con capricci e macchiette tutte di tocco, ma con la descrizione spesso malinconica degli inutili pomeriggi assolati delle estati romane.